Centri estivi per bambini e ragazzi: l’apporto del Comune

Il Ministro per le pari opportunità e la famiglia ha emanato le linee guida a cui, chi intende gestire attività estive per bambini e ragazzi deve obbligatoriamente attenersi. Tra le misure previste, le più rilevanti sono il rapporto molto ridotto educatore bambino, lo svolgimento delle attività in strutture riservate con disponibilità di ampi spazi all’aperto ed organizzate per piccoli gruppi con un rapporto con lo stesso operatore stabile e continuativo nel tempo, precisi protocolli per l’accoglienza, il rispetto di norme igieniche molto puntuali, e naturalmente l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione individuale.

I Comuni, unitamente alla Autorità sanitaria locale, per quanto di competenza, hanno il compito di approvare i progetti relativi alle attività estive che risultino coerenti con i criteri fissati dal Ministero, criteri che sono prescrittivi.

“È chiaro che, in tempo di convivenza con il Covid-19, ogni riapertura, che potrebbe essere fonte possibile di contagio, richiede requisiti e criteri molto stringenti sotto il profilo sanitario e del distanziamento fisico: le linee guida ministeriali vanno decisamente in tale direzione”, dichiara al riguardo l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri.

“A scuole e servizi infanzia chiusi dalla fine febbraio e, dopo l’azzeramento di tutte le occasioni di socialità e di attività collettive per bambini e ragazzi – prosegue l’Assessore – la possibilità di un’offerta estiva suscita comprensibile interesse e legittime aspettative da parte delle famiglie e stiamo anche registrando un significativa interesse, da parte di realtà diverse a mettersi in gioco per gestire queste attività”.

“Ora che le attese indicazioni nazionali ce lo consentono, il primo passo che faremo come Amministrazione comunale sarà di rilevare, attraverso un avviso pubblico di manifestazione d’interesse, che sarà pubblicata sul sito del Comune, la potenziale offerta di tali attività in modo da poter disporre di un elenco dei soggetti, che potrà essere eventualmente aggiornato, destinato a definire il quadro dell’offerta estiva cittadina da inserire nella pianificazione socio educativa territoriale”, aggiunge l’Assessore Ruggeri.

La manifestazione di interesse avrà inoltre lo scopo di individuare tutti i partner idonei e potenzialmente interessati con i quali l’Amministrazione potrà stipulare un accordo dopo un breve percorso di coprogettazione, da cui emergano possibilità di reciproche collaborazioni così da armonizzare competenze e risorse pubbliche e private da mettere a disposizione.

Alla manifestazione d’interesse farà seguito un percorso per l’approfondimento dei criteri e per la condivisione delle scelte di competenza comunale che coinvolgerà tutti i soggetti istituzionali e sociali interessati.

 

Fonte: Comune di Cremona

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