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Carta bianca a Musicologia PDF Stampa E-mail
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La sede di Musicologia in Palazzo Raimondi

Il prossimo appuntamento di Spazionovecento, "Carta bianca a Musicologia",
in programma giovedì 12 novembre dalle 17 alle 23 presso il Teatro Monteverdi, riveste una particolare importanza all'interno della XXX edizione della rassegna concertistica cremonese dedicata alla musica del secolo scorso.

La collaborazione con altri soggetti culturali della città e non è da sempre uno degli obiettivi di Spazionovecento, che quest'anno intende aprire le proprie porte alla prestigiosa Facoltà di Musicologia di Corso Garibaldi.
 

Convegni, seminari e giornate di studio dedicate al repertorio novecentesco
non sono
una rarità in seno alla Facoltà di Musicologia (sede staccata dell'Università degli
Studi di Pavia).

Nelle diverse stanze affrescate del Palazzo Raimondi, trasformate
in suggestive aule universitarie, lo studio della musica del presente e del passato
in tutti i suoi aspetti teorici - la storia, le forme, le tecniche compositive, la
notazione, l'estetica, storia della prassi esecutiva, ecc. - è all'ordine del
giorno.

In questo iter formativo di stampo teorico non mancano tuttavia momenti
dedicati alla pratica diretta della musica come il canto corale e i concerti
studenteschi, in cui gli studenti che vantano una doppia formazione, quella
musicologica acquisita presso la Facoltà e quella musicale acquisita invece presso i
diversi Istituti di musica (conservatori, scuole civiche e altro), si possono
cimentare in veste di esecutori, unendo proficuamente le conoscenze teoriche a
quelle pratiche.

L'eccezionalità del progetto "Carta bianca a musicologia" (coordinato da Ingrid
Pustijanac) consiste, oltre che nella durata inconsueta dell'evento - una vera e
propria maratona di ben sei ore ininterrotte di musiche e conferenze - soprattutto
nella volontà di unire in un contesto non accademico, rivolto al pubblico più ampio,
le molteplici competenze degli studenti, dottorandi e docenti della Facoltà intorno
a un unico tema: il Novecento e le sue musiche.

Durante la giornata verranno eseguite musiche del Novecento storico da Debussy e
Scriabin alle avanguardie del dopoguerra, rappresentate fra gli altri da Cage e
Bussotti. Ma verranno anche eseguite musiche di giovani compositori che gravitano
nell'ambito di Musicologia come Junod, Ciceri, Saleri e Molookpour. Particolare
interesse riveste anche la sezione dedicata a Mario Bertoncini, la cui ormai lunga
ricerca musicale è sicuramente fra le più originali della fine del secolo scorso.

La complessità del contesto storico, stilistico e tecnico di quella che con un
termine fortemente riduttivo viene definita musica contemporanea verrà affrontata da
diversi punti di vista. Le esecuzioni dei singoli brani saranno a volte presentate
da una breve introduzione degli stessi esecutori (tra gli altri Lorenzo Brufatto,
Giordano Calvi, Carlo Fierens); altre volte, con una breve relazione di carattere
più generale, verrà illustrato il contesto storico-stilistico di una determinata
corrente o di un particolare aspetto del repertorio.

Si è inoltre intenzionalmente cercato di dispiegare i diversi livelli di maturazione teorica dei partecipanti: oltre a due docenti, i professori Borio e Mangani, sono stati inclusi come relatori
gli studenti che stanno conducendo ricerche per la tesi triennale, coloro che hanno
già ottenuto la laurea magistrale oppure coloro che stanno o hanno già terminato il
dottorato di ricerca.

Dal confronto delle diverse posizioni e approcci si rivelerà la complessità del
vasto campo degli studi sulla musica del Novecento, per la cui fruizione e
comprensione sono necessari strumenti adeguati, non necessariamente più sofisticati
rispetto alle altre epoche in cui la cultura faceva parte del bagaglio personale di
ciascuno.

Le conoscenze letterarie, filosofiche, scientifiche o delle altre arti
hanno sempre alimentato la creatività dei compositori, e il Novecento, da questo
punto di vista, non fa eccezione. Semmai, il moltiplicarsi delle correnti, degli
stili, dei linguaggi verso un individualismo sempre crescente richiede un continuo
rinnovarsi delle categorie: qui la musicologia può offrire una guida, suggerire una
chiave di lettura, disegnare un itinerario: la passione di chi da anni si occupa di
questi argomenti è a volte in grado di trasmetterne il fascino anche all'ascoltatore
meno esperto.

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L'ingresso è libero e potrà avvenire in qualunque momento della manifestazione.







 
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 novembre 2009 )
 
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