
Le autorità vaticane nel 2007 gli diedero carta bianca per l'edificazione di un nuovo organo per la cappella del palazzo del Governatorato nella Città del Vaticano: dato il successo del lavoro portato a termine in maniera magistrale, nonché grazie al convinto personale apprezzamento dimostrato sia da alcuni alti prelati che dal Direttore Generale dei Servizi Tecnici del Vaticano, l'ingegner Pier Carlo Cuscianna, gli è stato successivamente affidato il restauro dell'organo della Cappella Paolina nel Palazzo Apostolico e recentemente pure quello dell'organo della Cappella del Santissimo Sacramento nella basilica di S. Pietro in Vaticano (uno strumento risalente ai primi del Novecento ma contenuto in una cassa-cornice cinquecentesca involucro dell'organo, nella prima metà del Seicento, suonato dal grande Girolamo Frescobaldi), restauro che è terminato nel novembre scorso e del quale si attende prossimamente l'inaugurazione ufficiale.
Lavorare per il Papa è un grande onore per Daniele Giani, ma anche una grande responsabilità che ha spronato l'artefice di Corte de' Frati ad operare con rafforzata dedizione ad un lavoro già animato da una antica profonda passione che egli sente anche come missione. Nel senso di sentirsi unico garante della qualità fonica di uno strumento musicale, dalle proprie mani sempre interamente forgiato, che la Chiesa latina ha eletto come proprio per antonomasia, veicolo privilegiato ritenuto in grado, per la sua plurisecolare tradizione e per gli esempi insigni di costruttori e di suonatori, di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti.
Negli ultimi tre anni, dunque, il cremonese Daniele Giani ha avuto modo di entrare a contatto con tutto un mondo che all'interno delle mura della Città del Vaticano è ai più precluso: in particolare, ad esempio, le operazioni di ri-montaggio dell'organo della Cappella del Santissimo, e le successive di accordatura ed intonazione, si sono svolte a porte della papale basilica rigorosamente chiuse, in orari tardo pomeridiani e serali, con la supervisione di alcuni cosiddetti sanpietrini, ovvero guardiani, tecnici e operai alle dipendenze della Santa Sede incaricati di volta in volta di collaborare nel soddisfare 'in loco' ogni esigenza professionale del nostro Giani.
Per il quale, a sorpresa, è giunta lo scorso 23 ottobre una prestigiosa nomina papale che il Nostro considera uno sprone affinché questa professione continui sempre più 'ad majorem Dei gloriam' e quindi col mantenere sempre eccellenti livelli qualitativi, lontani da compromessi di sorta e da facili guadagni: Daniele Maria Giani, in data 16 agosto 2009, veniva dal Santo Padre Benedetto XVI ordinato Cavaliere dell'Ordine di san Gregorio Magno in occasione di un solenne concerto, offerto dalla organista belga Els Biesemans, tenutosi con il suo organo nella Cappella del Palazzo del Governatorato alla presenza di alte autorità religiose e diplomatiche, tra le quali il cardinale Giovanni Lajolo (Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano), che gli ha consegnato l'onorificenza, e il cardinale Giovanni Coppa che lo ha decorato della medaglia.
La preziosa pergamena di nomina, firmata dal cardinal Segretario di Stato Bertone, possiamo affermare che non solo riconosce i meriti professionali dell'egregio organaro, ma pure lo ammonisce, con solenne investitura, a continuare sulla strada intrapresa del «res severa, verum gaudium», ovvero: è il lavoro severamente condotto che dà vera soddisfazione!
Paolo Bottini
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