|
Dopo la cosmesi, i Poli della meccanica e della dolcezza |
|
|
|

Reindustria è una società in cui compito principale è quello di facilitare i processi di sviluppo territoriale. Reindustria funge da interfaccia tra le istituzioni e i privati ed applica modelli innovativi e dinamici di promozione del territorio. «Si occupa insomma di marketing territoriale» ci ha spiegato Agostino Savoldi, presidente dell’ente «attività estremamente utile, soprattutto in questo periodo economicamente difficile, volto al rafforzamento del tessuto economico esistente. Questo rafforzamento non si realizza solo attraverso la vendita e la riqualificazione di aree produttive, ma anche grazie ad un’attività mirata di sviluppo di nuova imprenditorialità, attraverso la diffusione di competenze, la valorizzazione delle attività di ricerca e innovazione, e l’attrazione di potenziali utenti».
Alla base di tutto ciò deve esserci certamente un’attenta analisi del territorio cremasco da un punto di vista demografico, economico e sociale, «che miri soprattutto ad individuare le possibili linee di sviluppo che il Cremasco può seguire» ha sottolineato Savoldi. Un’importante azione svolta da Reindustria riguarda la costituzione del Polo della Cosmesi: «Il Polo Tecnologico della Cosmesi è nato nel corso del 2005, a seguito di un approfondito studio che ha messo in luce la rilevanza delle aziende appartenenti alla filiera produttiva di questo settore sul territorio provinciale, con particolare concentrazione intorno alla città di Crema.
Era emerso che il settore della cosmesi produce sul territorio regionale il 60% del fatturato italiano, con una concentrazione del 51% del peso occupazionale del settore cosmesi italiano, in Regione Lombardia. Il Polo della Cosmesi realizzato nella provincia di Cremona è il primo esempio in Italia di aziende che fanno rete nel settore della cosmesi e riunisce non soltanto le aziende produttrici di cosmetici, ma anche imprese impegnate nella creazione di packaging primario e secondario, aziende di progettazione e produzione di macchinari e impianti, aziende di commercio e aziende di servizio alle imprese del settore. Le aziende del settore cosmetico locale, seppur a maggioranza molto piccole, superano la barriera dimensionale, usufruendo delle economie di scala delle imprese leader. Il Polo della Cosmesi oggi conta quasi 130 aziende della Regione Lombardia, di cui 60 in provincia di Cremona. Tutt’oggi Reindustria facilita l’accesso ai mercati internazionali».
I progetti in cantiere di sviluppo aziendale di Reindustria sono diversi: «Innanzitutto stiamo lavorando al rafforzamento e alla reale creazione di un Polo della Meccanica denominato Mec, cioè Meccanica eccellenza cremonese. Lo scopo del progetto, con il supporto delle associazioni di categoria, è di raccogliere quelle strategie aziendali che possono essere messe in comune, mettendo da parte quelle più riservate che rappresentano il cuore dell’azienda. In questo momento la realtà della meccanica vive un momento congiunturale non semplice, ma per ora si deve pensare di sviluppare l’attività di networking interno per essere più strutturati nella promozione delle eccellenze produttive verso l’esterno, in particolare sui mercati esteri ». Ma non solo.
Infatti ci spiega Savoldi: «In cantiere anche il progetto Alimentart. All’interno di questo progetto, presentato dalla Camera di Commercio, Reindustria ha il compito di realizzare le attività necessarie per arrivare alla costituzione della rete di imprese dal nome “Polo della Dolcezza”. La presenza di numerose aziende della filiera dolciaria nel comparto alimentare cremonese potrebbero infatti costituire in un unico Polo che possa avvicinare la connessione tra le aziende, che potrebbero così usufruire di economie di scala; di azioni di marketing di comparto; programmi di comunicazione internazionale comuni e di grande impatto;di diffusione di buone prassi anche attraverso la realizzazione di workshop;azione di promozione comuni». E ancora: «La Fabbrica della Bioenergia, il progetto industriale e di ricerca nato dalla richiesta del territorio cremonese di costituire un Distretto agroenergetico».
a cura de Il Piccolo Giornale di Cremona
|