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Sindacati: fondo di 640mila euro per lavoratori colpiti dalla crisi |
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Sindacati in prima linea contro la crisi. A questo proposito è stato siglato nei giorni scorsi, insieme alla Camera di Commercio, la Provincia e la Fondazione Carialo, un accordo volto a portare sollievo alla gente nel periodo di crisi, con un fondo di 640mila euro. Gli interventi si articolano in tre fasi: l’assunzione dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato, sostegno ai lavoratori delle cooperative sociali e possibilità di ricevere un prestito a interessi zero in regime di microcredito. «Questo si aggiunge all’anticipazione della cassa integrazione per chi non ce la fa, la sospensione dei mutui per un anno e a interventi volti all’assunzione degli over 45enni» spiega Mino Grossi, segretario della Uil Cremona. «E’ importante che i comuni segnalino alle persone in difficoltà quali sono le opportunità a loro riservate».
Intanto il ruolo del mondo sindacale si rivela fondamentale. «La gente si rivolge sempre più frequentemente ai sindacati» continua Grossi. «A questo proposito abbiamo rafforzato i servizi di consulenza e patronato. Con i comuni più grandi abbiamo sottoscritto degli accordi per dare sollievo alle famiglie in difficoltà». Ma accanto al sostegno per i lavoratori i sindacati spingono per portare il paese verso la ripresa dell’ecnonomia.
«E’ importante che vengano fatti partire tutti quegli interventi che porterebbero a movimentare l’economia: dalle infrastrutture, alle strade, ai cantieri. La ripresa sarò lunga e lente, e nel frattempo crescerà la forbice tra il Pil, che cresce lentamente, e l'occupazione che continua a calare». Intanto la Cgil promuove uno sciopero generale per venerdì 12, su quattro differenti tematiche: la crisi, la riforma delle tasse, la situazione degli immigrati e la questione legata alla riforma del lavoro, che porterà alla modifica dell’articolo 18. «I dati sulla crisi sono decisamente negativi: nel 2009 si sono raggiunte 11 milioni di ore di cassa integrazione, a fronte di un milione del 2008» spiega Domenico Palmieri, segretario generale della Cgil di Cremona.
«Aumenta anche la cassa integrazione speciale, dopo la quale resta solo il licenziamento. Quello che bisogna evitare è che si assista alla fuoriuscita dal mercato del lavoro degli over 50. dall’altro lato cresce il precariato, e molti giovani si trovano a spasso. La proposta di Cgil è fattibile e auspicabile: di diminuire di 100 euro al mese le tasse sul lavoro dipendente, in modo che la gente si trovi con un budget più alto da spendere. Ma per far questo serve una lotta seria all’evasione fiscale. D’altro canto per far muovere l’economia bisogna sostenere anche le imprese, che hanno bisogno di detrazioni sull’innovazione e su investimenti sulle nuove tecnologie».
«Bisogna lavorare per rilanciare lo sviluppo del territorio» aggiunge Giuseppe De Maria, segretario della Cisl di Cremona. «Per far ciò dobbiamo capire quali azioni intraprendere per far tornare il Cremonese competitivo, e aggangiare la ripresa quando essa si presenterà». Insomma, uno sguardo al futuro non guasta, secondo il mondo sindacale. Ma in che modo si può salire sul treno della ripresa? «Riteniamo che l'esperienza positiva fatta con il Patto per lo sviluppo sia da tenere in considerazione » spiega De Maria. «Bisogna lavorare in rete, e fare in modo che tutti sappiano cosa fare: dalle infrastrutture, alla formazione e riqualificazione del personale, alle nuove tecnologie, alla realizzazione di aree industriali attrezzate, e via di seguito. Bisogna però fare attenzione, in tutto questo, ai temi sociali: le persone e l'ambiente. Lo sviluppo passa dal benessere delle persone che vivono il territorio».
a cura de Il Piccolo Giornale di Cremona
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