Italia, spettacolo e low cost

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State pensando di organizzare una gita fuori porta in Italia? Dove andare? Noleggiate una macchina per godervi al massimo un appassionante road trip italiano, aggiungete la presenza della vostra anima gemella e il tempo prezioso trascorso insieme, metteteci anche della buona musica a farvi compagnia durante il viaggio e mescolate il tutto con i paesaggi mozzafiato che il nostro Belaese regalerà alla vista e soprattutto all’anima. Se il tempo stringe, non esitate a prender l’aereo, le offerte low cost non mancano di certo: a destinazione si potrà poi noleggiare l’auto. La nostra Penisola è infatti costellata da un’infinità di bellezze, con tantissime idee per scoprire un’Italia minore e a prezzi più accessibili rispetto alle classiche destinazioni super gettonate. Da Nord a Sud, ecco alcuni spunti low cost (potremmo scrivere pagine e pagine!), alla portata di tutti, perfetti per un fine settimana fuoriporta.

BAGNO VIGNONI ( TOSCANA) – Un paese che è una piscina termale a cielo aperto; intorno, la piccola chiesa di San Giovanni Battista, bar, ristorantini e hotel con strutture termali. Da non perdere anche la Valle dei Molini, opera di ingegneria idraulica che testimonia il passato di importante centro di molitura del senese.

CHIOGGIA (VENETO) – Viene chiamata “la piccola Venezia”: qui si può vivere la magia della laguna senza gli eccessi del turismo di massa e dei prezzi alti caratteristici della sorella maggiore. Vale la pena visitare il centro storico, osservare le tradizioni ancora legate al mondo della pesca e imbarcarsi su un battello alla scoperta dell’isola di Pellestrina.

COSTA DEI TRABOCCHI (ABRUZZO) – Alla riscoperta di un passato marinaro, lungo la costa adriatica che va da Ortona a Vasto. Sopra il mare turchese stanno in bilico bizzarre e antiche macchine da pesca montate su palafitte, trasformate oggi in caratteristiche trattorie, dove gustare ottimi piatti di mare. Da visitare, il Trabocco Punta Turchino, cantato da D’Annunzio, il Trabocco Valle Grotte e il Trabocco Punta Tufano, a Rocca San Giovanni, aperto per visite guidate e per shopping da tavola con marmellate di agrumi, olio extravergine di oliva e prodotti tipici locali.

FERROVIA VIGEZZINA (PIEMONTE) – Un viaggio spettacolare nelle Alpi meno note: chilometri e chilometri su ponti a strapiombo, dentro gallerie e boschi, passando accanto a pittoresche cascate. La ferrovia storica che collega Domodossola a Locarno, in Svizzera, ha un tracciato di montagna con pendenze che raggiungono il 60 per cento. Ma lo spettacolo non è solo quello che si gode dal finestrino, vale la pena fare più soste (è possibile dividere il percorso in tappe) per scoprire i paesini della Valle Vigezzo (nota anche come “Valle dei pittori”) e alcuni scorci del Lago Maggiore.

LEVANTO (LIGURIA) – Ai confini delle ben più famose Cinque Terre, questo borgo può sorprendere, regalando un weekend ricco di storia e di golosità. Il centro storico conserva architetture medievali e rinascimentali, mentre le osterie custodiscono la tradizione della cucina ligure. E se proprio non si resiste al richiamo delle Cinque Terre, basta imboccare il sentiero panoramico che in un paio d’ore porta a Monterosso.

MARATEA (BASILICATA) – Con i suoi 30 chilometri di costa, è l’unico affaccio della regione sul Tirreno. Ma il golfo di Policastro è un vero gioiello, poco conosciuto e low cost: acque cristalline, insenature selvagge e panorami da film (a far scoprire questo remoto angolo d’Italia contribuì, anni fa, Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo). Non solo spiagge (imperdibili quella del Macarro e di Cala Jannita): Maratea vanta anche 44 chiese e una statua del Redentore alta più di 20 metri, seconda solo a quella di Rio de Janeiro.

PARCO ARTISTICO LA COURT DI CASTELNUOVO CALCEA (PIEMONTE) – Se le Langhe sono famose in tutto il mondo, anche il Monferrato ha i suoi piccoli tesori da scoprire.

Questo singolare parco nel vigneto La Court di Michele Chiarlo custodisce la magia di una fiaba d’arte: regine, re, menestrelli e draghi sono sculture nate dalla fantasia del noto scenografo e artista Emanuele Luzzati.

Qui, in mezzo ai filari di Nebbiolo e Barbera, hanno trovato spazio anche altre opere di arte contemporanea, alcune firmate da Ugo Nespolo. Una buona occasione per gustarsi un po’ di cultura insieme a ottimi vini.

POLIGNANO A MARE (PUGLIA) – Qui è nato Domenico Modugno e oggi la sua statua in bronzo abbraccia il mare, che in questa zona è davvero spettacolare: il borgo di casette bianche è a strapiombo su un’insenatura turchese costellata di grotte, tra cui quella dei Colombi, delle Rondinelle, della Foca e Grotta Palazzese.

POZZUOLI (CAMPANIA) – Una discesa agli inferi, tra fumarole, getti di fango bollente e zolfo: la Solfatara di Pozzuoli è l’unico vulcano dei Campi Flegrei ancora attivo. A questa esperienza, va aggiunta anche una visita ai resti archeologici di questa antica cittadina marinara affacciata sul golfo di Napoli: l’anfiteatro Flavio, il tempio di Serapide e quello di Augusto.

TRIESTE (FRIULI VENEZIA GIULIA) – Sempre più apprezzata negli ultimi anni, svela i suoi tesori di sempre: la piazza Unità d’Italia, il Castello di Miramare, il Castello di san Giusto e i caffè storici frequentati da Saba, Joyce e Svevo. Ma Trieste è ancora capace di riservare sorprese: ci si può tornare per scoprire l’originale Museo della Bora e, a pochi chilometri dalla città, lo splendido Castello di Duino e la Grotta del Gigante.

VALLE DEL CHIESE (TRENTINO ALTO ADIGE) – Tredici antichi borghi da scoprire lungo una valle che prende il nome dal fiume che dalle alture arriva nella piana di Storo, dove si immette nel Lago d’Idro. Un mondo ancora intatto, lontano dal turismo di massa: boschi, malghe dove scoprire il meglio della tradizione casearia artigianale, prati e sentieri di trekking. Tra i boghi più interessanti, Brione e Bondone.

VILLA DEL BALBIANELLO A LENNO (LOMBARDIA) – “Fay ce que voudras” (fa’ ciò che vuoi) è la frase, incisa sul pavimento del porticciolo, che accoglie i visitatori di questa villa costruita alla fine del XVIII secolo per volontà del cardinale Angelo Maria Durini. Dopo aver attraversato il giardino a terrazze e la loggia a tre arcate sul punto più alto del promontorio, si entra nella costruzione principale, che ospita una ricca collezione di oggetti d’arte cinese, africana e precolombiana accumulati dall’esploratore Guido Monzino (ultimo proprietario del complesso, oggi del FAI)

dalla redazione de Il Piccolo Giornale

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